170 libri al giorno

Bel post di Seia, sui libri pubblicati in italia:

nel nostro paese vengono pubblicati ogni giorno circa 170 libri per un totale di 55.000 titoli stampati l’anno.

il 35% della tiratura di quei 170 libri editi al giorno, è destinato al macero.

quasi il 60% dei titoli pubblicati non vende neanche una copia (e acutamente notava Stefano Lorenzetto su “Il giornale”: “segno che persino i parenti più stretti sono disinteressati a conoscere ciò che taluni scrittori hanno da dire”)

Mi sorge spontanea una domanda: per chi caspita vengono pubblicati tutti questi libri? E altrettanto spontaneamente (e ironicamente, ma non troppo) mi rispondo: per i loro autori, che così soddisfano i loro ego spropositati, in fondo ci vuole molto poco per dirsi scrittori e pure per essere pubblicati via. Farsi leggere invece è tutt’un altro paio di maniche.

Che si aprano dei blog, porca miseria, dico io.

Almeno, un lettore, ce lo avrebbero.

(e arriverebbe da google, cercando la parola tette)

P.S. Nei commenti, si scopre che Marziller è vivo!

57 pensieri su “170 libri al giorno

  1. coming-out post-gattostanchiano: io affermo solennemente di non aver romanzi né racconti nel cassetto, ergo: non sono un aspirante scrittore.
    meno due ;)

  2. Se i libri sono 170, chissa’ quante sono le poesie. Pero’ sono talmente contento di aver ritrovato l’ispirazione dopo due anni (forse ci voleva proprio il trasferimento intercontinentale) che non posso fare a meno di metterne a parte qualche amico… se vi di valutare se ne valeva la pena oppure no…. il link e’ questo: http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article913

    Scusa l’intrusione, eio, ma la sensazione di isolamento qua e’ davvero diseprante. Sentivo proprio il bisogno di urlare a qualcuno che sono sempre vivo, da qualche parte.

    Marzi

  3. Sono sempre stata contraria alle classi, ma la mia proposta di discernere fra scrittore e scrivente è data dal fatto che ormai la scrittura è talmente un fenomeno di massa come le vacanze a Pinarella di Cervia, che è meglio dare almeno un’indicazione a grandi linee, secondo me. Dico a grandi linee, poi è ovvio che ognuno legge quel che vuole: io per prima mollo continuamente libri-che-ognuno-dovrebbe-leggere per deliziarmi con le produzioni di amici e conoscenti!

  4. Se mi pago con 500 euro circa 50 copie del mio libro e riesco a venderle…

    Sarei un drago…??

    Visto la scarsità di vendite.

    SUMAMA.

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